logo Matteo Garrone
Sinossi

Gianni, un uomo di mezz’età, vive con sua madre in una vecchia casa nel centro di Roma; trascina le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria. Il giorno prima di Ferragosto l’amministratore del condominio gli propone di tenere in casa la propria mamma per i due giorni di vacanza. In cambio gli scalerà i debiti accumulati in anni sulle spese condominiali. Gianni è costretto ad accettare...

locandina pranzo di ferragosto

  1. Durata 75’
  • Dati Tecnici
  • RegiaGianni Di Gregorio
  • SoggettoGianni Di Gregorio  Simone Riccardini
  • SceneggiaturaGianni Di Gregorio
  • Direttore della FotografiaGian Enrico Bianchi
  • MontaggioMarco Spoletini
  • ScenografiaSusanna Cascella
  • CostumiSilvia Polidori
  • MusicheRatchev & Carratello
  • Suono in presa direttaFilippo Porcari
  • Una produzioneArchimede Film
  • ConRai Cinema
  • Distribuito daFandango
  • Cast artistico
  • Madre di GianniValeria De Franciscis
  • Madre di AlfonsoMarina Cacciotti
  • Zia MariaMaria Calì
  • GraziaGrazia Cesarini Sforza
  • AlfonsoAlfonso Santagata
  • VichingoLuigi Marchetti
  • Amico dottoreMarcello Ottolenghi
  • BarbonePetre Rosu
  • GianniGianni Di Gregorio

Premi e riconoscimenti


  • 2009 - David di Donatello
    Regista esordiente GIANNI DI GREGORIO

  • 2009 - Nastri d'argentoNastri d'argento
    Regista esordiente GIANNI DI GREGORIO

  • 2009 - Ciak d'oro
    Opera prima - Sonoro in presa diretta - Cast corale

  • 2008 - Mostra del Cinema di Venezia - Leone del futuro
    Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis"

Note di regia

"Figlio unico di madre vedova, ho dovuto misurarmi per lunghi anni, da solo, (moglie e figlie si erano dileguate per istinto di sopravvivenza), con mia madre, personaggio di soverchiante personalità, circondato dal suo mondo. Pur se provato, ho conosciuto e amato la ricchezza, la vitalità e la potenza dell’universo dei “vecchi”. Ma ho anche visto la loro solitudine e vulnerabilità in un mondo che cammina a passo accelerato senza sapere dove va perché dimentica la sua storia, perde la continuità del tempo, teme la vecchiaia e la morte ignorando che nulla ha valore se non la qualità dei sentimenti.
Questo è il risultato."